<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>don Giuseppe Canovai &#187; Articoli</title>
	<atom:link href="http://www.dongiuseppecanovai.it/tag/articoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dongiuseppecanovai.it</link>
	<description>In Cruce Oro et  Pugno - La figura e la spiritualità del Servo di Dio Mons. Guseppe Canovai, Sacerote romano Diplomatico della Santa Sede</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jun 2016 15:06:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.40</generator>
	<item>
		<title>Il Cardinal Siri ai convegni di studio di Mons. Canovai</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/card-giuseppe-siri-convegni-di-studio/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/card-giuseppe-siri-convegni-di-studio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 10:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1539</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un rapporto di amicizia e grande stima legò il servo di Dio Mons. Canovai e il Cardinal Giuseppe Siri. I due furono infatti compagni di corso all&#8217;Università della Gregoriana e, anche dopo aver terminato gli studi, rimasero sempre in ottimi rapporti. Proprio nell&#8217;Università che vide nascere la loro amicizia, alcuni anni dopo la morte di [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/card-giuseppe-siri-convegni-di-studio/">Il Cardinal Siri ai convegni di studio di Mons. Canovai</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Un rapporto di amicizia e grande stima legò il servo di Dio Mons. Canovai e il Cardinal Giuseppe Siri. I due </strong>furono infatti compagni di corso all&#8217;Università della Gregoriana e, anche dopo aver terminato gli studi, rimasero sempre in ottimi rapporti. Proprio nell&#8217;Università che vide nascere la loro amicizia, alcuni anni dopo la morte di Canovai, il Card. Siri avrebbe tenuto una <a title="Conferenza del Card. Siri: “L’anima sacerdotale di Mons. Canovai”" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/giuseppe-siri-conferenza-canovai/" target="_blank"><strong>splendida conferenza in commemorazione </strong></a>dell&#8217;amico scomparso.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo brano di cui vi proponiamo la lettura, sono riportate altre impressioni e commenti del Card. Siri raccolti da Mons. Domenico Mondrone in <em><a title="Suscipe domine diario biografia Canovai" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/libri-scritti/suscipe-domine/" target="_blank"><strong>Suscipe Domine</strong></a>. Biografia e diario di Monsignore Giuseppe Canovai</em>. Il contesto è quello dei corsi di studio che Canovai teneva a universitari e professionisti. L&#8217;amico Siri, presente a molte lezioni, narra con affetto e stima la profondità, la chiarezza ed il fascino che il il nostro <a title="“Don Giuseppe Canovai apostolo della gioventù”, da Avvenire" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/apostolo-della-gioventu-avvenire/" target="_blank"><strong><em>apostolo degli universitari</em> </strong></a>(così veniva chiamato Canovai) suscitava in chi lo ascoltava.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/10/apostolo-gioventu.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1476" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/10/apostolo-gioventu-300x170.jpg" alt="apostolo-gioventu" width="300" height="170" /></a>I convegni (di cultura cattolica ndr.) furono i centri che meglio rivelarono, in Italia prima e poi in Argentina, le ricche doti dell&#8217;intelligenza e dell&#8217;anima sacerdotale di Giuseppe Canovai. Per restringerci ai convegni tenuti in Italia, in particolare a quelli organizzati per professori e studenti universitari dalla Dott. Capelli, il Canovai vi andò oltre una trentina di volte, prendendovi sempre parte attivissima con lezioni ora di filosofia, ora di apologetica. Tutte le volte che gli riuscisse, egli non si negava mai, perché aveva trovato in essi il ministero veramente suo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Ecc.mo Arcivescovo di Genova, Mons. Siri</strong>, che gli era stato compagno alla Gregoriana, riferendosi appunto a questi convegni scrive: «Lo rividi anni dopo a Villa Pagauiui di Gaione (Parma), per un corso a professionisti. Da allora sia a Villa Paganini, sia a Villa Maria di Campomorone, <strong>lavorammo molte volte insieme nei corsi</strong> degli studenti, dei professionisti e dei professori universitari. Egli svolgeva un programma di<strong> filosofia</strong>. Sentendolo e sentendo di lui i giudizi degli altri, mi ero fatta l&#8217;opinione -per quello che io conoscevo &#8211; che<strong> nessuno come Lui in campo nostro in Italia avesse la somma di doti per essere espositore e difensore della filosofia cattolica</strong> di fronte ai massimi esponenti delle correnti non cattoliche. Chiarezza fulgente, organicità limpida, potenza impressionante, calore commovente e cultura aggiornatissima erano le caratteristiche del suo insegnamento. Così creava in­ torno a sé un&#8217;atmosfera, che si accendeva di giorno in giorno; <strong>viveva la verità e la faceva vivere</strong>. Nei molti anni che mi occupai di quei corsi ebbi molti ed illustri colleghi; senza far torto a nessuno, mai ne trovai che raggiungessero la intensità di effetto di Mons. Canovai».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2016/01/card-siri.jpg"><img class="alignright wp-image-1545 " src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2016/01/card-siri-219x300.jpg" alt="card-siri" width="169" height="231" /></a>«Ad un certo punto, avvicinandolo, l&#8217;attenzione si spostava ad altro: si trovava che era un&#8217;anima grande. Per me questa parola dice tutto quello che io sento di lui. Cuore, generosità, effusione in semplicità di fanciullo; tutto diventava caldo e vibrante. Anima sensibilissima, che credo sentisse anche i più piccoli colpi; ma che era in grado di superarsi continuamente e di continuamente effondere. A me pareva che con Lui non si sarebbe riusciti ad aver contrasti. Quando parlava con me delle sue lezioni, rivelava il timore di non saper rispondere all&#8217;impegno e mi chiedeva, come un fanciullo a scuola, se andava bene. Era convinto di poter far male, il che misura la sua non ordinaria umiltà. Aveva una luce negli occhi. Dopo anni lo rivedo sempre. Allora mi pareva cosa ordinaria, perché lo vedevo sempre; però mi dava un senso di riposo e di gioia. Oggi comprendo bene che quella luce si accendeva di una soprannaturale luce e grazia interiore.<strong> Oggi penso sempre che questo buon amico mio mi aiuti molto dal cielo</strong>».</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Da: D. Mondrone S.I., <em>Suscipe Domine. Biografia e diario di Monsignore Giuseppe Canovai</em>, Ed. La civiltà Cattolica, Roma 1949, pp. 205-206</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/card-giuseppe-siri-convegni-di-studio/">Il Cardinal Siri ai convegni di studio di Mons. Canovai</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/card-giuseppe-siri-convegni-di-studio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una bella figura di sacerdote diplomatico Giuseppe Canovai, di Maria Fassina, su “Il Messaggero d’Italia” di Buenos Aires, 1952</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/sacerdote-diplomatico/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/sacerdote-diplomatico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 08:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1498</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sono già dieci anni che Mons. Giuseppe Canovai, terminata la sua rapida carriera umana, ci lasciava e varcava quelle soglie della Casa Paterna, che tanto aveva anelato e glorificato con la sua parola. Chi l’ha conosciuto non l’ha potuto dimenticare: se con rammarico perde il disegno preciso delle sue linee corporali, ritiene intera la profonda [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/sacerdote-diplomatico/">Una bella figura di sacerdote diplomatico Giuseppe Canovai, di Maria Fassina, su “Il Messaggero d’Italia” di Buenos Aires, 1952</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2014/01/Canovai_partenzaChile_19421.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1153" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2014/01/Canovai_partenzaChile_19421-300x222.jpg" alt="Servo di Dio Mons Giuseppe Canovai" width="300" height="222" /></a>Sono già dieci anni che Mons. Giuseppe Canovai, terminata la sua rapida carriera umana, ci lasciava e varcava quelle soglie della Casa Paterna, che tanto aveva anelato e glorificato con la sua parola.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi l’ha conosciuto non l’ha potuto dimenticare:</strong> se con rammarico perde il disegno preciso delle sue linee corporali, ritiene intera la profonda impressione di pienezza spirituale che l’anima provava alla sua presenza e vede sempre più isolarsi ed elevarsi la sua figura sopra persone e cose:“Tanto diverso da tutti eppur simile a tutti, quanto il Regno di Dio si eleva sulla città della terra”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre era fra noi, <strong>piccoli e grandi, l’amavamo</strong>, l’ammiravamo, lo cercavamo, perché Egli, coprendo con cura la straordinaria misura della sua virtù e del suo ingegno, appariva semplice ed accessibile a tutti, rivestito di quella cordiale e squisita amabilità che conquista gli animi.</p>
<p style="text-align: justify;">Credevamo che la perfetta armonia delle più delicate e preziose qualità del cuore con una potente personalità spirituale, in cui si integravano acutezza<strong> dialettica</strong>, <strong>sensibilità artistica</strong> e vasta <strong>cultura umanistica</strong>, e con una straordinaria capacità <strong>contemplativa</strong>, che si traduceva in una interpretazione originale e viva della Parola Divina, fosse un dono eccelso della grazia, armonizzante meravigliosamente in una Creatura privilegiata i talenti umani e spirituali, così naturalmente come nelle albe biancheggianti l’orchestrazione canora degli uccelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo la morte rivelò il prezzo di quella armonia e di quel potere di conquista, e l’eroismo della Volontà nell’uso della libertà umana,”Se il seme non muore non dà frutto” ha detto il Maestro, ed anche questa volta la Parola Divina non ha sofferto eccezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il<a title="Passione per Cristo, Diario di Mons. Giuseppe Canovai – Con prefazione del Cardinale Pietro Parolin" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/passione-per-cristo-diario-9788868790851/" target="_blank"><strong> diario di Mons. Canovai</strong> </a>testimonia che dalla ordinazione Sacerdotale la sua vita non fu solo il lento morire alla natura per vivere nella grazia, ma fu una continua e vera agonia, tanto intenso fu il ritmo di quel morire: nell’ordine fisico per la <strong>precaria salute</strong> che l’accompagnò tutta la vita, cagionandogli un tremendo squilibrio tra le forze fisiche e quelle spirituali ed intellettive; nell’ordine spirituale per la solitudine d’affetti a cui lo condanno la morte prematura di tutti i suoi famigliari, e per le sue ansie di ministero sacerdotale diretto con le anime e di <a title="“Don Giuseppe Canovai apostolo della gioventù”, da Avvenire" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/apostolo-della-gioventu-avvenire/" target="_blank"><strong>apostolato intellettuale</strong></a>, deluse durante nove anni di lavoro d’ufficio arido e monotono.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa agonia pienamente accettata, offerta e chiesta in unione alla <strong>Croce del Maestro</strong>, che si fecondava in forza redentrice ed in potere di conquista, fu il suo segreto con Gesù, perché ben poco trapelava esteriormente, chè anzi la sua festosa cordialità e la vivace letizia facevano apparire semplice e facile il suo cammino.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu il segreto che dava alla sua parola qualcosa del misterioso fascino divino, tanto che quando disparve avremmo potuto ripetere con i discepoli di Emmaus “ Non è vero che sentivamo infiammarsi il nostro cuore, quando ci parlava e spiegava la scrittura?”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto il suo spirito fu pieno del pensiero della Croce, e così convinto del suo potere redentore da considerarlo amabile e caro come i più grandi santi e trasformarlo in luce e in amore ogni minuto.</p>
<p style="text-align: justify;">“<strong>Nella Croce la luce</strong>” scriveva nel suo diario. “Il cuore ferito dalla morte rifulge più splendido per l’amore”, “Più vale il silenzio al piede della croce, che molte opere”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il crescendo dell’unione alla croce si trasformava in un crescendo d’amore: “molto ama, molto crede, molto spera chi tace e consente di essere spogliato di sé per amore di Cristo. Non pensare di amare, mentre la tua anima apprezza qualche cosa fuori dell’amore. Il linguaggio dell’Amore è il silenzio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo<strong> amore incandescente per Cristo</strong> nasce il suo <strong>amore per gli uomini</strong> e la sua delicatezza nell’avvicinare le anime, nasce l’umanità del suo apostolato, che si fa umile e tenero, affermando energicamente: “Bisogna avvicinare un’anima, come chi serve, accondiscendere, sopportare, non comandare…fare come la madre che sostiene il bimbo a cui insegna a camminare, però non glielo fa sentire”. Conclude: “Bisogna vivere la vita di tutti nella più intensa e profonda partecipazione della vita di Cristo in noi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Se uno dei grandi romanzieri d’oggi, che hanno preso il Sacerdote per protagonista dei loro libri, avesse conosciuto Mons. Canovai avremmo una rappresentazione del Sacerdozio cattolico ben diversa da quelle che esistono, <strong>una glorificazione del Sacerdote cattolico del nostro tempo</strong> nella figura di questo Sacerdote romano, morto a trentotto anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Egli che visse come una fiamma di luce e d’Amore per tre anni nella <strong>Nunziatura Apostolica di Buenos Aires</strong>, in mezzo al gran mondo della diplomazia e dell’aristocrazia, conquistandone le simpatie ma senza contaminarsi affatto, anzi accelerando la marcia verso la rinunzia totale, appare ora a dieci anni della morte come un modello e un simbolo della missione sacerdotale contemporanea che oggi più che mai esige tanto eroismo per la fetta attualità del pensiero e dello stile, per l’essenziale, intensa e veloce storia della sua breve vita.</p>
<p style="text-align: justify;">“Tu sai, Signore, che ho sete inestinguibile di affrettare la marcia, senza guardare l’energia che si consuma…scialacquando, se così si può dire, il sacrificio, come fece con il suo Sangue Gesù per redimerci” scriveva ultimamente…</p>
<p style="text-align: justify;">“Spremi, Signore, che non resti una goccia di sugo e che il sugo sia saporoso e fresco e grato per le anime assetate”.</p>
<p style="text-align: justify;">Meritò così di morire al canto delle note del “Vexilla Regis”che è l’inno della Croce, il giorno 11 Novembre, festa di San Martino, protettore di Buenos Aires.</p>
<p style="text-align: justify;">Coincidenza provvidenziale, perché anch’Egli certo è oggi in cielo un protettore di questa città e ben assomiglia al Santo che ancor catecumeno dava metà del suo mantello al povero che gli chiedeva l’elemosina, chi voleva spremere e consumare totalmente la propria vita per spegnere la sete delle anime.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Per ricevere maggiori informazioni su Mons. Canovai scrivere a: segreteria@familiachristi.org </strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/sacerdote-diplomatico/">Una bella figura di sacerdote diplomatico Giuseppe Canovai, di Maria Fassina, su “Il Messaggero d’Italia” di Buenos Aires, 1952</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/sacerdote-diplomatico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Monseñor Josè Canovai&#8221;, de Tomàs D. Casares, Buenos Aires</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/monsenor-jose-canovai/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/monsenor-jose-canovai/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 08:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1492</guid>
		<description><![CDATA[<p>Discurso pronunciado en nombre de los Cursos de Cultura Catòlica en el entierro de los restos de su ex profesor Estas palabras que tengo el doloroso privilegio de pronunciar en nombre de los Cursos de Cultura Catòlica, no son de despedida. Nunca màs que hoy sentimos a Mons. Canovai entrañablemente unido a la obra de [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/monsenor-jose-canovai/">&#8220;Monseñor Josè Canovai&#8221;, de Tomàs D. Casares, Buenos Aires</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Discurso pronunciado en nombre de los Cursos de Cultura Catòlica en el entierro de los restos de su ex profesor</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/11/jose-canovai.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1493" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/11/jose-canovai.jpg" alt="jose-canovai" width="180" height="240" /></a>Estas palabras que tengo el doloroso privilegio de pronunciar en nombre de los <strong>Cursos de Cultura Catòlica</strong>, no son de despedida. Nunca màs que hoy sentimos a <strong>Mons. Canovai</strong> entrañablemente unido a la obra de los Cursos, para la cual prodigò testimonios de fervorosa predilecciòn; nunca màs que hoy, ante la realidad de su muerte, porque ahora aquella uniòn con que nos asistiera en vida trascendiò la caducidad de las cosas del tiempo, tiene sello de eternidad, se ha convertido en la seguridad de una asistencia para todo futuro, que ya no padece ninguna de las limitaciones de las posibilidades humanas. Mientras vivìa y desde que se vinculò a aquella casa de estudios tenìamos el lìcito y saludable orgullo de considerarle nuestro.</p>
<p style="text-align: justify;">Hoy, que luego de asistir a su trànsito, el presentimiento de que era uno de los “elegidos” se ha convertido en algo semejante a una evidencia, aquel orgullo se trueca en la confianza de sentirnos de èl. La confianza de que hoy aboga ante Dios, cara a cara, por el destino de ese hogar intelectual que èl amò tanto y donde fuè tan amado, entre muchos motivos el primero porque fuè suyo el movimiento incial de ese recìproco afecto, y consistiò desde la primera hora en una disposiciòn de ilimitada generosidad espiritual. Y aboga &#8211; de ahì nuestra confianza &#8211; no con los tìtulos de la obra, sino con los de su vida. Este es el momento en que la bandera de sun gran amor cubre la carga de defectos y miserias que la obra soporta por nuestra culpa. Estamos, pues, aquì trayendo la promesa de una gratitud que consistirà en el intento de no dejar que decline el recuerdo de las lecciones de su palabra y de su ejempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Extraño privilegio el de<strong> Buenos Aires</strong> que vino a ser, tan fuera de toda humana predicciòn, objeto del apostolado y testigo de la vida de este hombre excepcional.</p>
<p style="text-align: justify;">De este hombre digo, y no sòlo de esta alma, porque uno de sus rasgos distintivos era una especie de veneraciòn por la totalidad de la naturaleza humana, que arrastra, sì, las reliquias del pecado con que sacrificò la perfecciòn originaria, pero que &#8211; felix culpa &#8211; fuè levantada toda ella a màs gloriosa integridad por el misterio de la Encarnaciòn, ese misterio en el cual Mons. Canovai demoraba su predicaciòn con tan profunda complacencia. El milagro cristiano fuè trocar el tèrmino del esfuerzo de la espiritualidad pagana, que es la desesperaciòn, en alegria. He ahì el tema predilecto de este hombre apostòlico; casi dirìa que era el ùnico; y sin embargo, màs que renovado nuevo cada vez, como si acabara de engendrarlo en la magia de aquella palabra iluminada que siempre concluìa revelando algùn insospechado resplandor de la verdad.</p>
<p style="text-align: justify;">Què profundamente humano era ese sentido de las vitudes cristianas sobre el cual recayeron inolvidables enseñanzas suyas en los Cursos! El amaba al pobre hombre tal cual era; en su miseria &#8211; que es donde està màs necesitado de amor &#8211; y en la grandeza de haber sido redimido de la miseria por la Encarnaciòn del Hijo. La plenitud de Cristo, Dios hecho hombre, es, por el misterio de la Gracia, una comunicaciòn al hombre, aquì y desde ahore, en esta su condiciòn claudicante, de la plenitud divina. Por eso aquel empeño de Mons. Canovai de poner de manifiesto, hasta sensibilmente, toda la posibilidad de plenitud a que el cristiano està llamado desde esta vida. Y por eso tnìa para todas las cosas creadas desde las màs humildes, tan delicada reverencia, y la reverencia se exaltaba tratàndose de ese àpice de lo creado, en el orden temporal, que es la inteligencia humana y pedìa para la vida de ella,y èl era el primero en redìrselo, màximo homenaje.Acaso, &#8211; puesto que era tan supremamente inteligente-, por algo parecido al sibaritismo de un puro intelectual?: precisamente por todo lo contrario, por pura disposiciòn contemplativa: porque con la inteligencia conocemos a Aquel que no puede ser conocido sin ser soberanamente amado, con el ùnico amor que colma y pacifica al hombres y le recupera la verdadera alegrìa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ser cristiano era para èl tener el<strong> secreto de la alegria</strong> y estar desde esta vida, real y positivamente en ella, hasta en lo sensible de ella. Sobre esto recaìan sus lecciones predilectas y de esto fuè lecciòn viviente aquel su modo de jovialidad en todo trance, aquella opulencia de generosidad con que tenìa su espiritu constantemente abierto en acogedora comprensiòn, aquel goce profundo y sosegado con que estaba siempre en disposiciòn de recibir, como de la mano de Dios, el afàn de cada dìa.</p>
<p style="text-align: justify;">Què de extraño que semejante espiritualidad &#8211; no obstante hallarse en lo que los hombres llamamos el apogeo de la vida el punto en que van a madurar las esperanzas, en que se piensa insensatamente en concluir de modelar como un artista su creaciòn, la obra de la propria existencia &#8211; , le hiciera adelantarse hacia la muerte con asombrosa naturalidad, para recibirla &#8211; inenarrable lecciòn definitiva -, con un himno de alegrìa? Aquello parecìa un comentario viviente de las palabras de San Pablo: “Muerte, dònde està tu victoria”. La muerte fuè para èl la victoria de la vida, porque la abrìa, al fin, las puertas de la gran alegrìa de la casa del Padre.</p>
<p style="text-align: justify;">Todo esto es la faz de su vida que nos fuè comunicada, la que se hizo a todos ostnsible; estos fueron los frutos; queda como secreto de Dios el trabajo con que se hundieron las raìces por donde vino la savia de la equilibrada, armoniosa y como natural plenitud de vida hecha de trabajos comunes, porosa especulaciòn intelectual y altìsima caridad. Dios ha consentido, sin embargo, en el que estuvo lo màs ìntimo de Su diàlogo con esta alma de predilecciòn. Juzgado desde la pequeñez y la debilidad del hombre librado a sì mismo què arduo el trabajo con que modelò en sì, hasta en la carne, la fisonomìa de Ctisto! Què subido el precio de tales frutos! Pero si èl estuviera en este instante al lado nuestro, como cuando vivìa, nos parece ver dibujarse uno de aquellos gestos amplios y llenos de majestad con que parecìa subrayar las palabras o suplir su insuficiencia cuando se referia a lòs misterios de Dios, para señalarnos que la perspectiva del cristiano ha de ser la inversa, porque el suyo debe ser un mirar desde arriba, desde la eminencia de la Gracia. Y desde allì todo precio es mezquino cuando se lo refiere a la magnitud infinita de los frutos gozados desde ahora en esperanza cuando la Fe y la Cadidad anticipan, aunque sòlo en espejo, la visiòn inefable de Dios. Por eso èl nos diò la gran lecciòn de pagarlo a toda hora con una sonrisa que venìa a sus labios del fondo del corazòn. Y asi hasta el trance en que ya no habìa de tomar Dios en pago algo de su vida, sino la vida misma.</p>
<p style="text-align: justify;">Y entonces con lùcida conciencia de hallarse ante el requerimiento decisivo, fuè como si se colmara su contento y respondiò ofrecièndose por quien màs amaba y porque todas las almas &#8211; son sus palabras de las ùltimas horas -, se abriesen a esa gran alegria de los hijos de Dios, de los “Christi fideles” que èl parecìa estar entreviendo. Por eso dije al principio que nos hallamos ante algo como una evidencia de que este gran testigo de Cristo, fiel hasta el fin, con una fidelidad crecientemente apasionada, era entre los llamados uno de los elegidos y que nunca habia podido ser màs firme a causa de ello, precisamente, la seguridad de su asistencia. Quiere decir, acaso, que es como si nada hubièramos perdido? No, por cierto. Esto, que no es una despedida, es una desgarrada separaciòn a la cuàl seguirà para nosotros una profunda soledad que en la tormenta de los dìas actuales nos serà aùn màs amarga. Dios sea alabado por el dolor de esta prueba que como toda prueba, pone en Cruz, es decir de pie y con los brazos abiertos, como este gran amigo del que hemos sido separados querìa que estuvièramos siempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tomàs D. Casares</strong></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Para recibir mayor informacion de Monseñor Josè Canovai y de la<a title="Opera Familia Christi" href="http://www.familiachristi.org/" target="_blank"> Opera Familia Christi</a> escribir a: <strong>segreteria@familiachristi.org</strong> -</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/monsenor-jose-canovai/">&#8220;Monseñor Josè Canovai&#8221;, de Tomàs D. Casares, Buenos Aires</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/monsenor-jose-canovai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nel LXXIII anniversario della Chiamata al Cielo di Mons. Canovai</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/73-anniversario-morte-11-novembre-2015/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/73-anniversario-morte-11-novembre-2015/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 16:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1488</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;11 novembre ricorre il giorno della chiamata al Cielo dell&#8217;amato Servo di Dio Mons. Giuseppe Canovai, ispiratore e padre della nostra Opera Familia Christi. Uniti a lui come figli, in questo LXXIII anniversario della sua morte, desideriamo ancora una volta stringerci nel suo ricordo e nutrirci dell’inestimabile tesoro spirituale che ci ha lasciato. Tesoro reso oggi [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/73-anniversario-morte-11-novembre-2015/">Nel LXXIII anniversario della Chiamata al Cielo di Mons. Canovai</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2014/01/urna-reliquie-canovai.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1107" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2014/01/urna-reliquie-canovai-300x200.jpg" alt="urna-reliquie-canovai" width="300" height="200" /></a>L&#8217;11 novembre ricorre il giorno della chiamata al Cielo dell&#8217;amato <strong>Servo di Dio </strong><a title="Biografia don Giuseppe Canovai" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/biografia/" target="_blank"><strong>Mons. Giuseppe Canovai</strong>,</a> ispiratore e padre della nostra <strong><a title="Opera Familia Christi" href="http://www.familiachristi.org/" target="_blank">Opera Familia Christi</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Uniti a lui come figli, in questo <strong>LXXIII anniversario della sua morte</strong>, desideriamo ancora una volta stringerci nel suo ricordo e nutrirci dell’inestimabile tesoro spirituale che ci ha lasciato. Tesoro reso oggi ancor più vivo grazie alla prima pubblicazione integrale del suo Diario: è recentissima, infatti, la pubblicazione di &#8220;<a title="Passione per Cristo, Diario di Mons. Giuseppe Canovai – Con prefazione del Cardinale Pietro Parolin" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/passione-per-cristo-diario-9788868790851/" target="_blank"><em>Passione per Cristo. Diario di don Giuseppe Canovai</em></a>&#8220;, opera a cura di <strong>Mons. Florian Kolfhaus</strong>, che raccoglie tutti i quaderni che Mons. Canovai annotò dai suoi 16 alla sua morte, impreziosita dalla prefazione del <strong>Segretario di Stato</strong>, Sua Eminenza Reverendissima il <strong>Cardinale Pietro Parolin</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo giorno desideriamo, dunque, rendere grazie al Signore per l’<a title="Spiritualità don Giuseppe Canovai" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/spiritualita/" target="_blank">eredità che don Giuseppe </a>ci ha lasciato e per i frutti del suo fecondo <a title="Sacerdozio don Giuseppe Canovai" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/libri-scritti/sacerdozio-messa-breviario/sacerdozio/" target="_blank">ministero sacerdotale</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2014/11/GiuseppeCanovai.jpg"><img class="alignleft wp-image-1210 size-medium" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2014/11/GiuseppeCanovai-300x148.jpg" alt="GiuseppeCanovai" width="300" height="148" /></a>Tra questi speciale menzione merita la costituzione della <a title="Fraternità Sacerdotale Familia Christi" href="http://www.familiachristi.org/fraternita-sacerdotale/" target="_blank"><strong>Fraternità Sacerdotale della Familia Christi</strong></a>, e l’avvicinarsi da ogni parte alla nostra Opera di tanti giovani e meno giovani, che desiderano conoscere la figura di Mons. Canovai e partecipare alle attività dell&#8217;Associazione che ne porta avanti gli ideali ed il modello spirituale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro pensiero si volge inoltre alla <a title="Tommasina Alfieri" href="http://www.familiachristi.org/tommasina-alfieri/" target="_blank"><strong>prof.ssa Tommasina Alfieri</strong></a>, fondatrice della Familia Christi, amica e figlia spirituale di don Giuseppe e, con lei, ai tanti altri <strong>figli spirituali</strong>, sparsi in Italia, Cile ed Argentina che il Servo di Dio ha saputo indirizzare a Cristo ed alla Croce. Pensiamo ai tanti giovani formati e incontrati alla <strong>F.U.C.I</strong>., nella cappellania universitaria di <strong>Sant&#8217;Ivo alla Sapienza</strong>, all&#8217;Almo <strong>Collegio Capranica</strong>, alla Pontificia Università <strong>Gregoriana</strong>, nelle <strong>borgate romane</strong> ed ancora a <strong>Buenos Aires</strong> lungo tutto il suo servizio diplomatico per la Santa Sede.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.familiachristi.org/traslazione-roma-giuseppe-canovai/" target="_blank">Mons. Canovai morì</a></strong> <strong>cantando il <em>Vexilla Regis</em></strong>, e desideriamo ricordarlo così: forte dell’ultimo filo di voce speso per il Signore, felice di tornare alla Casa del Padre.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/73-anniversario-morte-11-novembre-2015/">Nel LXXIII anniversario della Chiamata al Cielo di Mons. Canovai</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/73-anniversario-morte-11-novembre-2015/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fisionomia spirituale di don Giuseppe, di Domenico Mondrone S. J.</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/domenico-mondrone-fisionomia-spirituale/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/domenico-mondrone-fisionomia-spirituale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 07:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1486</guid>
		<description><![CDATA[<p>di Domenico Mondrone S.J. da “Suscipe Domine. Biografia e Diario di Monsignore Giuseppe Canovai La spiritualità di Monsignor Canovai riflette fedelmente la direzione ricevuta fin da giovanetto dal Padre Enrico Rosa S.J. Una spiritualità in cui tutto è semplice, chiaro, intelligibile, solido, coerente, naturalissimo. Essa comincia ad agire sull’intelligenza e la volontà per plasmare poi [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/domenico-mondrone-fisionomia-spirituale/">Fisionomia spirituale di don Giuseppe, di Domenico Mondrone S. J.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2014/01/suscipe-domine-copertina.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1111" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2014/01/suscipe-domine-copertina-192x300.jpg" alt="suscipe domine copertina" width="192" height="300" /></a>di <strong>Domenico Mondrone</strong> S.J. da “<em>Suscipe Domine. Biografia e Diario di Monsignore Giuseppe Canovai</em></p>
<p style="text-align: justify;">La spiritualità di Monsignor Canovai riflette fedelmente la direzione ricevuta fin da giovanetto dal Padre Enrico Rosa S.J. Una spiritualità in cui tutto è semplice, chiaro, intelligibile, solido, coerente, naturalissimo. Essa comincia ad agire sull’intelligenza e la volontà per plasmare poi subito il cuore, i sentimenti, tutto l’uomo, mirando in sostanza a regolare tutta la vita secondo l’ordine rivelatoci appunto dall’intelligenza e dalla fede, e spingendo all’uso di tutti i mezzi a ciò necessari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Formazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ una spiritualità, quindi, che si potrebbe ridurre a queste due sole parole: scopi e mezzi. E’ la spiritualità attinta all’Imitazione di Cristo, agli Esercizi di Sant’Ignazio e all’Esercizio di perfezione ecc. del gesuita Alfonso Rodriguez: libri coi quali il giovane Canovai ebbe subito una familiarità non consueta. Egli, del resto, era fatto così: voleva veder chiare le cose e tendeva a volere fortemente. Nella lettura della Vita dei Santi predilesse quella di uomini dalla volontà fortemente temprata e dal cuore che seppe appassionarsi per il proprio ideale: in essi scoprì un’intima affinità elettiva. Più tardi però lesse, e gustò moltissimo, autori della più alta mistica, in particolare le opere di San Giovanni della Croce, Santa Teresa, Fra Luigi di Granada&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Canovai è una di quelle anime che, nella luce e ai tocchi della grazia, tempestivamente comprese e si orientò secondo il quid prodest homini del Maestro divino, il vanitas vanitatum del Qoelet, completato dall’Autore dell’Imitazione: omnia vanitas praeter amare Deum et illi soli servire. Tutto questo era l’insegnamento del Padre Enrico che ribadiva, con le parole della liturgia: “ibi fixa sint corda ubi vera sunt gaudia”, espressione che ricompare più volte nel Diario del giovane Canovai.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/domenico-mondrone-fisionomia-spirituale/">Fisionomia spirituale di don Giuseppe, di Domenico Mondrone S. J.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/domenico-mondrone-fisionomia-spirituale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In memoria di Mons. Canovai, da L&#8217;Osservatore Romano, novembre 1944</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/memoria-osservatore-romano-novembre-1944/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/memoria-osservatore-romano-novembre-1944/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 21:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1481</guid>
		<description><![CDATA[<p>Eccoci al secondo anniversario della morte di Mons. Giuseppe Canovai: il novembre 1942. Quando i numerosi scritti di Mons. Canovai, in cui la più trasparente sapienza delle cose dello spirito si accompagna allo slancio più devoto verso le anime, verranno pubblicati (e si sta ora raccogliendoli ed ordinandoli) sarà possibile una messa in rilievo piena [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/memoria-osservatore-romano-novembre-1944/">In memoria di Mons. Canovai, da L&#8217;Osservatore Romano, novembre 1944</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/10/Canovai_fotografa_dal_ponte.jpg"><img class="alignleft wp-image-1483 size-medium" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/10/Canovai_fotografa_dal_ponte-176x300.jpg" alt="Immagini di Mons Giuseppe Canovai Servo di Dio" width="176" height="300" /></a>Eccoci al secondo <strong>anniversario</strong> della morte di Mons. Giuseppe Canovai: il <strong>novembre 1942</strong>. Quando i <strong>numerosi scritti di Mons. Canovai</strong>, in cui la più trasparente sapienza delle cose dello spirito si accompagna allo slancio più devoto verso le anime, verranno pubblicati (e si sta ora raccogliendoli ed ordinandoli) sarà possibile una messa in rilievo piena di questo Sacerdote del Signore, del suo intimo segreto di raccoglimento, di penitenza e di immolazione e della fecondità della sua breve vita, corsa più che camminata nell’ascesa a Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma intanto i moltissimi che gli furono <strong>amici</strong> e tutti quelli che egli beneficò con la comunicazione serena, umile e gioconda del divino che lo ricolmava, sostano presso di lui in meditazione ultissima ed in venerazione profonda.<br />
Mons. Canovai non morì in Italia; la sua fine terrena è aureolata dal chiarore intenso di un <strong>sacrificio</strong>, per lui vivissimo, la lontananza dalla sua Roma che egli naturalmente ed apostolicamente amava e dai ministeri molteplici cui si era dedicato sin dalla sua prima giovinezza sacerdotale. Egli morì a <strong>Buenos Aires</strong> dove si era recato docile alla mano conducente di Dio nel dicembre del 1939 Uditore di quella Nunziatura Apostolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal piroscafo scriveva nel viaggio di andata “A mattina, tra le brune scorgo per la prima volta le coste americane&#8230; sono subito sceso in cappella a pregare perché Dio benedica il mio arrivo su questa terra di lavoro e di sacrificio per la quale mi sono distaccato da tutto ciò che ho amato&#8230;Ah! la <strong>partenza!</strong> è uno strappo all’anima, ma quanto fa bene, come si sente Cristo. <strong>Dio, la piccola Ostia bianca l’unica patria, il nostro vero unico vivere</strong>!&#8230;sento che la mia intensità di vita non si rallenta mai e ne benedico il Signore&#8230;guai a chi si ferma. Non importa quanto si vive, ma quanto intensamente si vive: consumarsi sempre nella donazione, nella preghiera, nel lavoro e non sostare che in Cielo!”.<br />
Per tre anni, frammezzati dai sei mesi nei quali fu a <strong>Santiago del Cile</strong> Incaricato di Affari ad interim, Mons. Canovai portò nella vita cattolica della capitale argentina la stessa infuocata spinta a Dio che aveva portato nell’ambiente romano del 1931 quando a 26 anni era stato consacrato sacerdote.</p>
<p style="text-align: justify;">Scriveva: <strong>“Il Sacerdozio è una offerta continua dell’anima</strong>, delle sue risorse, delle sue forze, di quanto ha di meglio per il servizio del Signore, uno stato di offerta vissuto e quindi una preghiera, una donazione interiore silenziosa e nascosta, è un darsi come il Maestro si è dato&#8230;Come grandeggia nell’anima, come si solleva in noi lo stesso lavoro intimo della vita interiore quando sentiamo farci per misericordia di Dio una fonte che vive dell’Unica Fonte, una donazione dell’Unica Acqua a cui qualche piccolo della terra possa dissetare la sua sete di Dio e la sua necessità di perdono”.</p>
<p style="text-align: justify;">Come in Italia era passato da un <strong>apostolato</strong> all’altro con l’unica fissa ricerca del regno di Dio nella anime, prodigandosi nell’assistenza ai giovani, nella direzione delle coscienze, nella illuminazione delle intelligenze (ed era maestro per coltura, dottrina e dono di parola convincente e trascinante) così fece a Buenos Aires, riuscendo a trovar tempo oltre l’intensissimo lavoro del suo alto ufficio, superando le difficoltà della sua non buona salute. “Sono andato a celebrare in una parrocchia del suburbio dove vado alcune volte. Non si può immaginare la <strong>povertà e la miseria di questi quartieri periferici</strong> in cui si affolla una popolazione cosmopolita, miserabile e sovente nell’indigenza e nell’abbrutimento&#8230;che gioia commentare a quella povera folla di anime la parola di Gesù”.</p>
<p style="text-align: justify;">Altrove: “Ieri sera dopo una riunione dei miei giovanotti &#8211; tra cui alcune della più belle intelligenze del <strong>laicato cattolico argentino</strong> &#8211; sono tornato a casa con una vera sete della più silenziosa preghiera e questa mattina la mia meditazione e la mia Messa mi hanno lanciato alle opere quotidiane &#8211; nonostante il terribile male che avevo &#8211; come una palla di cannone!”.</p>
<p style="text-align: justify;">Umilissimo pur tra i vasti successi e le più consolanti rispondenze ai suoi apostolati, inviando il suo pensiero in Italia a tutti incessantemente chiedeva che si pregasse “per questo povero prete lontano”.</p>
<p style="text-align: justify;">La morte, a 38 anni, non lo sorprese: la presentiva, pur nella vitalità vivacissima e giocondissima della sua natura “Che il Signore butti tutta la mia povera legna nel Suo fuoco, la faccia ardere&#8230; e mi affretti alla meta cui solo anèlo!”.</p>
<p style="text-align: justify;">Venne quasi improvvisa cogliendolo in lavoro sul campo, fissandolo in Dio nell’eccezionale grado di amore che aveva raggiunto. Venne proprio come egli l’aveva chiesta giovanetto “Signore,<strong> fammi morire come Francesco Saverio lontano da tutto ciò che mi è caro</strong>, in una solitudine piena affinché Tu ed i Tuoi angeli siate unicamente vicino a me”.</p>
<p style="text-align: justify;">Soffrì senza un lamento, era abituato dall’adolescenza alla <strong>penitenza</strong> portata nascosta tra i compagni di università, celata sotto il sorriso. Non l’aveva lasciata mai e fin sul tavolo operatorio ne furono <strong>scoperti, con meraviglia, i segni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Attese la morte pregando, offrendo la sua vita, cantando le ultime strofe del <strong><em>Vexilla Regis</em></strong>, in una unione col suo Dio che traspariva del volto raggiante. I molti che gli erano vicini, con l’affezionatissimo suo Nunzio, ne riportarono profondissima impressione: Mons. Canovai chiuse la sua giornata terrena nelle più splendide luci dell’Amore divino.</p>
<p style="text-align: justify;">La Madonna lo volle vicino in morte come lo aveva tenuto vicino a Sé, in immacolato candore, in vita. Fu seppellito nella cappella del clero che è nel giardino circostante la basilica di Nostra Signora del Pilar. (A maggio 2007, si è proceduto alla ricognizione canonica dei resti mortali di Mons. Canovai in Argentina, ed alla loro successiva traslazione a Roma ndr.)</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno dopo la partenza per l’America, nel gustato e cocente sapore del distacco, egli scriveva: ”Sento le mani della Vergine fatte luminose nella Croce del Figlio protendersi a benedire e consolare il mio lungo andare”.</p>
<p style="text-align: right;">M. A.</p>
<hr />
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: left;"><a title="“Don Giuseppe Canovai apostolo della gioventù”, da Avvenire" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/apostolo-della-gioventu-avvenire/" target="_blank">“Don Giuseppe Canovai apostolo della gioventù”, da Avvenire</a></p>
<p style="text-align: left;"><a title="Da L’Osservatore Romano: “La voce di qualcun altro”" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/osservatore-romano-parolin/" target="_blank">Da L’Osservatore Romano: “La voce di qualcun altro”</a></p>
<p style="text-align: left;"><a title="“Ricordando Mons. Canovai”, da L’Osservatore Romano, 11 novembre 1943" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/articolo-osservatore-romano-11-novembre-1943/" target="_blank">“Ricordando Mons. Canovai”, da L’Osservatore Romano, 11 novembre 1943</a></p>
<p style="text-align: left;"><a title="da La Voce di Ferrara: Don Giuseppe Canovai: “In Cruce Oro et Pugno”" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/la-voce-ferrara-cruce-oro-pugno/" target="_blank">da La Voce di Ferrara: Don Giuseppe Canovai: “In Cruce Oro et Pugno”</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/memoria-osservatore-romano-novembre-1944/">In memoria di Mons. Canovai, da L&#8217;Osservatore Romano, novembre 1944</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/memoria-osservatore-romano-novembre-1944/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Don Giuseppe Canovai apostolo della gioventù&#8221;, da Avvenire</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/apostolo-della-gioventu-avvenire/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/apostolo-della-gioventu-avvenire/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 18:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1472</guid>
		<description><![CDATA[<p>Presentiamo un articolo sul Servo di Dio Mons. Giuseppe Canovai, pubblicato su Avvenire del 9 giugno 1996 in cui si raccontano le sue attività di apostolato ed il legame con l&#8217;Opera Familia Christi &#160; (V.M.) – Non avremmo forse conosciuto questa figura di sacerdote se non avessimo incontrato – per una di quelle strane ed [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/apostolo-della-gioventu-avvenire/">&#8220;Don Giuseppe Canovai apostolo della gioventù&#8221;, da Avvenire</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Presentiamo un articolo sul Servo di Dio Mons. Giuseppe Canovai, pubblicato su Avvenire del 9 giugno 1996 in cui si raccontano le sue attività di apostolato ed il legame con l&#8217;Opera Familia Christi</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/10/apostolo-gioventu.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1476" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/10/apostolo-gioventu-300x170.jpg" alt="apostolo-gioventu" width="300" height="170" /></a>(V.M.) – Non avremmo forse conosciuto questa figura di sacerdote se non avessimo incontrato – per una di quelle strane ed inaspettate circostanze della vita – una nostra ex-presidente diocesana della Gioventù Femminile degli anni ’30. Da lei abbiamo potuto avere alcune notizie su un prete che pure svolse parte del suo apostolato in diocesi sostenendo l’impegno spirituale di molti giovani e ragazze: don Canovai.</p>
<p style="text-align: justify;">Don Giuseppe Canovai era nato a Roma il 27 dicembre del 1904. studente nel Liceo Visconti, iscritto all’A.C. nel Circolo “Studio e Azione”, fu un carattere forte e tenace ma pure pieno di gioia e umiltà, anche dopo che divenne “importante”, conseguendo ben quattro lauree in filosofia, giurisprudenza, teologia e diritto canonico.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando nel 1924 gli morì il padre, iniziò a lavorare per sostenere la famiglia , mentre prorompeva in lui la vocazione religiosa che sembrava indirizzarlo nella scelta della Compagnia di Gesù. È così che si iscrive ai corsi di teologia nell’Università Gregoriana e poi, tramite il padre Rosa, entra all’Almo Collegio Caprinica, dove sarà ordinato sacerdote il 3 maggio del 1931. ma non verrà tra i gesuiti, bensì resterà sacerdote diocesano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo ministero si esercita soprattutto nel vasto campo della gioventù e degli intellettuali, predicando numerosi corsi di esercizi, <a title="Conferenza del Card. Siri: “L’anima sacerdotale di Mons. Canovai”" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/giuseppe-siri-conferenza-canovai/">a volte insieme con Giuseppe Siri</a>, poi divenuto cardinale, vescovo di Genova. Quale predicatore di esercizi spirituali venne spesso nella diocesi di Frascati (ove tra l’altro a Poggio Tulliano abitava un suo zio). Intervenne soprattutto ai momenti di spiritualità promossi dalla Gioventù Femminile di (di cui era allora presidente diocesana – anni ’32-35 – <strong>la sig.na Tommasa Alfieri</strong>, e della quale, oggi 86enne, fra breve pubblicheremo una nostra intervista).</p>
<p style="text-align: justify;">Quando, nel 1936, l’ex-presidente diocesana della GFCI fondò con altre giovani, l’Opera “Familia Christi”, don Canovai ne condivise in pieno ideali ed obiettivi spirituali. Nel 1937 fu nominato assistente diocesano della FUCI romana e con il suo impegno riuscì anche ad<strong> ottenere un pezzo di terreno per la Cappella nella Città universitaria.</strong> Nel ’39 venne nominato uditore nella Nunziatura apostolica di Buenos Aires in Argentina. Qui, oltre ad esercitare con impegno questo importante incarico, si prodigò ancora nel suo ministero di predicare Corsi, esercizi spirituali, incontri con studenti ed intellettuali. Questo stile di apostolato portò con sé nei mesi (gennaio-luglio) del ’42 allorché fu inviato a Santiago del Cile come “Incaricato d’Affari”. Tornato in Argentina, pochi mesi dopo, l’11 novembre del ’42 moriva a Buenos Aires dove è sepolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Una certa fama della sua “<strong>santità</strong>” di vita si era intanto diffusa fin da allora, per quella forte testimonianza che gli aveva fatto accettare ed abbracciare la Croce nelle sue sofferenze fisiche offerte con coraggio ed umiltà. Il cammino della sua ascesi è documentato anche da quei pensieri e proponimenti appuntati &#8211; già da ragazzo – in un diario a cui affidò le sue riflessioni fin poco prima della morte (tali scritti sono stati pubblicati nel 1964 dalle edizioni Centina a cura di Mons. G. Loreti).</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Attualmente è in corso il <a title="Processo di Canonizzazione" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/processo-canonizzazione/"><span style="color: #771514;">Processo Canonico per la beatificazione del Servo di Dio Mons. Giuseppe Canovai</span></a>, ponente la causa l’<em>Associazione Vittorio e Tommasina Alfieri-Opera Familia Christi</em>. Per informazioni e materiale sul Servo di Dio rivolgersi all’Associazione: segreteria@familiachristi.org</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/apostolo-della-gioventu-avvenire/">&#8220;Don Giuseppe Canovai apostolo della gioventù&#8221;, da Avvenire</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/apostolo-della-gioventu-avvenire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da L&#8217;Osservatore Romano: &#8220;La voce di qualcun altro&#8221;</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/osservatore-romano-parolin/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/osservatore-romano-parolin/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 21:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1450</guid>
		<description><![CDATA[<p>Siamo lieti di annunciare la pubblicazione su L’Osservatore Romano dell’11 giugno 2015 di un articolo dedicato alla figura del Servo di Dio Mons. Giuseppe Canovai, ispiratore e fondatore dell’Opera Familia Christi. Intitolato “La voce di qualcun altro” e con la firma di sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, il pezzo introduce [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/osservatore-romano-parolin/">Da L&#8217;Osservatore Romano: &#8220;La voce di qualcun altro&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo lieti di annunciare la pubblicazione su <strong>L’Osservatore Romano dell’11 giugno 2015</strong> di un articolo dedicato alla figura del Servo di Dio Mons. Giuseppe Canovai, ispiratore e fondatore dell’<a href="www.familiachristi.org" target="_blank">Opera Familia Christi</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Intitolato “<strong>La voce di qualcun altro</strong>” e con la firma di sua Eminenza il Cardinale<strong> Pietro Parolin</strong>, Segretario di Stato Vaticano, il pezzo introduce alla figura ed alla missione di don Giuseppe Canovai, Sacerdote romano, diplomatico della Santa Sede in Argentina ed anticipa alcuni tratti del suo Diario in occasione della sua prima pubblicazione integrale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Diario di Mons. Canovai</strong> è infatti edito da Cantagalli Siena, a cura di Mons. Florian Kolfhaus, Ufficiale della Segreteria di Stato Vaticano, con il titolo“<strong><a title="Passione per Cristo: diario di Mons. Giuseppe Canovai" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/passione-per-cristo-diario-9788868790851/" target="_blank"><em>Passione per Cristo, Diario di Mons. Giuseppe Canovai</em></a></strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-voce-di-qualcun-altro" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo su L&#8217;Osservatore Romano</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-voce-di-qualcun-altro" target="_blank"><img class="alignleft wp-image-1451 size-medium" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/06/canovai-osservatore-291x300.jpg" alt="canovai-osservatore" width="291" height="300" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/osservatore-romano-parolin/">Da L&#8217;Osservatore Romano: &#8220;La voce di qualcun altro&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/osservatore-romano-parolin/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Radio Buon Consiglio sul Servo di Dio don Giuseppe Canovai</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/intervista-radio-buon-consiglio/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/intervista-radio-buon-consiglio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2015 16:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1408</guid>
		<description><![CDATA[<p>Don Giuseppe Canovai, il suo carisma, la spiritualità, l&#8217;Opera Familia Christi ed il processo di beatificazione: questi alcuni dei tanti argomenti che don Riccardo Petroni, Assistente Ecclesiastico dell&#8217;Associazione Vittorio e Tommasina Alfieri &#8211; Opera Familia Christi e don Matteo Riboli, sacerdote della Fraternità Sacerdotale della Familia Christi, hanno affrontato lungo un&#8217;intervista a Radio Buon Consiglio. L&#8217;invito [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/intervista-radio-buon-consiglio/">Intervista a Radio Buon Consiglio sul Servo di Dio don Giuseppe Canovai</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Don Giuseppe Canovai, il suo carisma, la <a title="Mons. Canovai spiritualità" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/spiritualita/" target="_blank">spiritualità</a>, l&#8217;<a title="Opera Familia Christi" href="http://www.familiachristi.org/" target="_blank">Opera Familia Christi </a>ed il <a title="Don Giuseppe Canovai causa canonizzazione beatificazione" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/processo-canonizzazione/" target="_blank">processo di beatificazione:</a> questi alcuni dei tanti argomenti che don Riccardo Petroni, Assistente Ecclesiastico dell&#8217;<em>Associazione Vittorio e Tommasina Alfieri &#8211; Opera Familia Christi</em> e don Matteo Riboli, sacerdote della <a title="La Fraternità Sacerdotale della Familia Christi" href="http://www.familiachristi.org/fraternita-sacerdotale/" target="_blank"><em>Fraternità Sacerdotale della Familia Christi</em></a>, hanno affrontato lungo un&#8217;intervista a Radio Buon Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/03/donRM.jpg"><img class="alignright wp-image-1409 size-medium" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/03/donRM-280x300.jpg" alt="donRM" width="280" height="300" /></a>L&#8217;invito a parlare in radio è stato l&#8217;occasione per presentare a quante più persone possibile, la figura del Servo di Dio tratteggiando la sua identità spirituale e mostrando come questa sia confluita nel 1937 nella Familia Christi; allora <em>Opera</em> <em>Regina Crucis</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">I due sacerdoti intervistati hanno quindi ricordato come don Giuseppe sia stato la radice da cui, attraverso l&#8217;opera di <a title="Tommasina Alfieri Familia Christi" href="http://www.familiachristi.org/tommasina-alfieri/" target="_blank">Tommasina Alfieri</a>, sia sorta appunto la Familia Christi, opera di cui hanno spiegato il carisma e raccontato le attività dei giovani che vi appartengono, la frequentano  e portano avanti il suo ideale di sacerdote &#8220;apostolo degli universitari&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, Mons. Canovai fece del suo apostolato tra i giovani uno dei punti più importanti del suo sacerdozio, tenne conferenze, fu padre spirituale di tantissimi ragazzi e, prima di esser nominato Uditore di Nunziatura a Buenos Aires, fu Cappellano a S. Ivo alla Sapienza, Assistente Diocesano della F.U.C.I., minutante presso la Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi e cappellano della Comunità di suore di San Salvatore e di Santa Brigida a piazza Farnese.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi è in atto il suo processo di beatificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito indichiamo il link con cui ascoltare interamente l&#8217;intervista sperando di portarvi ad una maggiore conoscenza della figura di don Giuseppe Canovai e dell&#8217;Opera che ha creato.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.radiobuonconsiglio.it/wp-content/uploads/fwap-mp3/T-Mons.Canovai.mp3" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1415" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/03/suono.jpg" alt="suono" width="23" height="23" /></a><strong><a title="Intervista su don Giuseppe Canovai" href="http://www.radiobuonconsiglio.it/wp-content/uploads/fwap-mp3/T-Mons.Canovai.mp3" target="_blank"> Ascolta l&#8217;intervista a Radio Buon Consiglio</a></strong></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/intervista-radio-buon-consiglio/">Intervista a Radio Buon Consiglio sul Servo di Dio don Giuseppe Canovai</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/intervista-radio-buon-consiglio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.radiobuonconsiglio.it/wp-content/uploads/fwap-mp3/T-Mons.Canovai.mp3" length="31420512" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Ricordando Mons. Canovai&#8221;, da L&#8217;Osservatore Romano, 11 novembre 1943</title>
		<link>http://www.dongiuseppecanovai.it/articolo-osservatore-romano-11-novembre-1943/</link>
		<comments>http://www.dongiuseppecanovai.it/articolo-osservatore-romano-11-novembre-1943/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 22:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dongiuseppecanovai.it/?p=1393</guid>
		<description><![CDATA[<p>Proponiamo la lettura di un articolo di giornale dedicato a don Giuseppe Canovai pubblicato l&#8217;11 novembre 1943 sull&#8217;Osservatore Romano in occasione del primo anniversario della sua chiamata al cielo.  &#160; Un anno fa, l’11 novembre, a Buenos Aires, spirava in Dio Mons. Giuseppe Canovai, Uditore della Nunziatura Apostolica. Quella morte, sopraggiunta quasi improvvisa dopo brevissimo male, fu [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/articolo-osservatore-romano-11-novembre-1943/">&#8220;Ricordando Mons. Canovai&#8221;, da L&#8217;Osservatore Romano, 11 novembre 1943</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Proponiamo la lettura di un articolo di giornale dedicato a don Giuseppe Canovai pubblicato l&#8217;11 novembre 1943 sull&#8217;Osservatore Romano in occasione del primo anniversario della sua chiamata al cielo. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/02/SantaMessa_Canovai13.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1397" src="http://www.dongiuseppecanovai.it/wp-content/uploads/2015/02/SantaMessa_Canovai13-300x201.jpg" alt="SantaMessa_Canovai13" width="300" height="201" /></a><strong>Un anno fa, l’11 novembre, a Buenos Aires, spirava in Dio Mons. Giuseppe Canovai</strong>, Uditore della Nunziatura Apostolica. Quella morte, sopraggiunta quasi improvvisa dopo brevissimo male, fu dolore vasto, profondo, intensissimo della capitale argentina: e fu dolore vasto, profondo, intensissimo in Roma. Di quel dolore vibrarono e tuttora vibrano, mestamente se pur serenamente, numerosissime anime, nel Sud America e in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Che questo era il dono magnifico fatto da Dio a D. Giuseppe Canovai: riuscire appena lo si conosceva, carissimo; essere capace di attrarre, immediatamente con potenza irresistibile di semplicità e di umiltà; saper dare, in comunicazione di entusiasmo e di fiducia, la testimonianza appassionata di un fervore apostolico personalissimo e santo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanti, e son molti, hanno fato diretta esperienza della sua amicizia vivace</strong>, della sua intelligenza acuta e originale, del suo zelo discreto e pur, se necessario, travolgente, non si stupirono, di certo, nell’udire dell’importanza e commozione con cui in Buenos Aires furono rese le onoranze funebri a Mons. Canovai: dalle più alte autorità ecclesiastiche e civili, ai ceti intellettuali più insigni, al clero ai religiosi, sino alle persone più modeste.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece molti si chiederanno forse quale sia stata la ragione segreta di quel trionfo reso alla salma di Mons. Canovai. Ma è difficile, nella molteplicità degli elementi soprannaturali con cui il Signore arricchisce e feconda l’opera dei suoi eletti, rintracciare il motivo più efficace dell’azione conquistatrice di un’anima su altre anime, di un cuore sul altri cuori: e anche per Mons. Canovai dovremmo attendere sino all’ultimo giorno per conoscere le vie misteriose della Provvidenza, che lo faceva, in meno di tre anni di permanenza, venerato da tutto il cattolicesimo argentino e da quello Santiago del Cile, dove egli fu durante sei mesi Incaricato d’Affari. Se, però è lecito di cogliere oggi qualche luce da quella vivida luminosità che la Grazia effuse in lui, piace soffermarsi a ricordare e a valutare quello che fu l’eroismo spirituale di Mons. Canovai nel piegarsi al cenno che gli additò, inaspettatamente, Buenos Aires come il nuovo campo ove trasferire, mutato nella forma ed identico nell’ispirazione, il suo apostolato romano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mons. Canovai poteva dirsi a più titoli romano.</strong> Romano di famiglia, di nascita; di studi, di formazione ecclesiastica, di entusiastica aderenza a tutto ciò che si richiamava alla romanità così classica come cristiana, egli era giunto a fissare in Roma la mirabile vitalità del suo sacerdozio, attraverso una fioritura rigogliosissima di attività apostoliche. Soprattutto la direzione delle anime, prevalentemente giovanili, che egli guidava nella chiarificazione interiore della Confessione e degli Esercizi, e il magistero filosofico e teologico, che egli dispensava con luminosa fermezza di verità e con accogliente condiscendenza ad ogni sforzo moderno che gli sembrasse sincero e leale, costituivano le due espressioni più vive del suo ancoraggio spirituale in Roma. Quando poi egli si muoveva da Roma per altre città d’Italia, a distribuirvi uguali ricchezze di direzione spirituale e di magistero come, ad esempio, nei famosi suoi corsi a professori di Università a Villa Maria (presso Genova) se ne muoveva lieto di far palpitare anche altrove l’impeto dell’entusiasmo soprannaturale, in Roma attinto e vivificato, e vi tornava con la gioia di ricondurre, quasi testimonianza di nuovi trionfi in Roma cristiana, la commozione di vittorie su intelligenze e su cuori che, per l’influsso della sua parola avevano consentito a Cristo Signore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Intorno a lui si spiegava, perciò, in Roma un campo spirituale</strong> che egli lavorava instancabilmente, generosissimamente, sorridendo a tutto ed a tutti, e prodigandosi oltre lo stesso limite delle sue forze, provate e forse logore anzi tempo. Basterebbe pensare alla rispondenza vivace, entusiastica dei giovani universitari, per comprendere la bellezza dell’apostolato di Mons. Canovai.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad un tratto, a lui, apprezzatissimo <strong>Aiutante di Studio nella S. Congregazione dei Seminari e delle Università</strong>, venne chiesto di lasciare Roma per la Nunziatura Apostolica in Argentina. Mons. Canovai &#8211; chi lo scrive, lo sa &#8211; fremette interiormente, fino allo spasimo, tanta era la novità della via che gli veniva indicata e la diversità da quella che egli aveva pregato quotidianamente il Signore di lasciargli percorrere in terra fino al suo ultimo giorno. Ma egli seppe vivere, in quelle ore di intimissima prova, il divino esempio e, ripetendo “Non mea, sed tua voluntas fiat”, incitò il divino Crocifisso : “Oblatus est qum Ipse voluit”. E lasciò Roma con un grande pianto nel cuore, ma con nel cuore un’illuminata certezza, che gli cantava, dall’anima, nelle parole soprannaturali di saluto, sino allo sguardo trepido del lontanante commiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, soltanto così, si spiega come egli abbia potuto in Buenos Aires &#8211; mentre vi si iniziava, paterno maestro il suo saggio e affabile Nunzio, alle quotidiane, faticose esperienze della vita diplomatica &#8211; costituirsi immediatamente centro di molteplici iniziative culturali e religiose, comunicando a quanti , soprattutto docenti e giovani, gli si serravano intorno, il salutare congio del suo entusiasmo cristiano. Fattosi presto padrone della lingua spagnola, così da poter in quella non solamente predicare, dinanzi a piccolo cerchio di persone, ma parlare in cospetto di assemblee imponenti ed elettissime, diffuse per radio a tutta l’Argentina, egli si fece largamente presente, per quanto glielo consentiva il freno del suo delicatissimo ufficio, nelle manifestazioni più significative del cattolicesimo argentino e, quando fu a Santiago di quello cileno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma l’animo suo restava quale si era mosso da Roma: fatto di soprannaturale distacco.</strong> E scriveva: “Il pensiero di restare isolato è penoso, penosissimo, quel pensiero mi fa l’effetto di una seconda partenza. Ma se il buon Dio lo disponesse, Egli darebbe forza e confronto copioso: e poi guai a chi pone misura! E se volesse un olocausto più intero ancora? Nessuno sa l’avvenire: ma per noi l’avvenire è Egli soltanto: Egli mi dona serenità ed energie nuove, cui non avrei mai pensato. Quando una circostanza qualunque mi rinnova qui il ricordo del carattere della mia missione, resto sorpreso&#8230;ho piuttosto l’”habitus mentis” di un “emigrato”; l’emigrato va lontano per lavorare (intendo l’emigrante nostro, l’emigrante povero) per la sua casa: io ho fatto lo stesso. Sono andato lontano a lavorare per la grande Casa di Dio, che è la Santa Chiesa: e più grande è il gruzzolo, più bella è la gioia di soffrire. E se il buon Dio vuole la separazione che Egli la consumi!”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Donde attingeva tanta capacità di offerta? Dalla partecipazione anelante all’offerta di Cristo.</strong> Che scriveva ancora: “Torno ora dalla cerimonia del Giovedì Santo&#8230;Quante stonature&#8230;ho faticato più per questa Messa che per un corso [...] la gioia di ricevere anche oggi il Signore. Dopo la Comunione era un faccendio intorno all’altare: purificare Pissidi, preparare il calice del Sepolcro. Ho tratto il pollice dalla Pisside tutto coperto di piccoli frammenti candidi&#8230;polvere d’oro sulle mie povere mani di terra. Vedevo le mani sollecite dei dodici che raccoglievano i frammenti del pane del miracolo, che non devono perire giammai&#8230;fragmenta, ne pereant&#8230;i frammenti, che non periscano!&#8230;e le mani virginee di Giovanni protese sulla mensa dell’ultima cena ad accogliere il corpo di Cristo fatto pane per la prima volta&#8230;recens panis&#8230;. Poi abbiamo compiuto la denudatio altarium, io leggevo il Salmo, il diacono toglieva dall’altare tutto quello che aveva servito al grande Sacrificio, come Maddalena, Giovanni, Maria, prima di allontanarsi dal Sepolcro sostavano sotto la Croce a raccogliere quel che restava del Sacrificio, le bende, qualche pezzuola con cui avevano toccato il corpo del Signore deposto dalla Croce e che erano rimaste lì ai piedi del tronco scuro e insanguinato; che preziose reliquie! Poi ci siamo avviati alla sacristia: tenevo la morte di Cristo in cuore, ma ero esultante, che la sua morte si trasformava in vita e mi zampillava inesauribile nell’anima il versetto del salmo <em>et anima mea illi vivet</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che meraviglia, dunque, che la sepoltura di Mons. Canovai</strong> abbia palesato l’emozione di tutta una folla che lo aveva visto generosissimo sacerdote di Cristo ed aveva saputo come egli avesse reso la propria anima a Dio in supremo olocausto? Le tragiche vicende che stiamo vivendo e che rendono quasi estranei l’uno all’altro i continenti, pur tanto reciprocamente ostili, ancora non ci hanno permesso di saper tutto quello che ameremmo sapere degli ultimi giorni di Mons. Canovai. Ma quel che ne scrisse, il settimo giorno dalla sua morte, l’accoratissimo Nunzio, basta per convincerci che la morte di Mons. Canovai è stata la testimonianza più ardente della sua fede, della sua speranza, della sua carità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Tutti coloro che avvicinarono Monsignor Canovai</strong> durante la sua breve malattia hanno riportato una salutare e profonda impressione della serenità meravigliosa con la quale ha appreso la morte, ho la persuasione che la presentisse da tempo &#8211; così pure il suo confessore e che venisse preparandosi, benché la sua vita di sacerdote esemplare fosse una continua preparazione alla morte, che perciò a detta di tutti coloro che l’hanno assistito, fu quella di un santo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordarlo, a un anno dal suo transito beato, è dire non tanto il mestissimo rimpianto di lui, quanto la <strong>consolata fiducia nelle preghiere di lui!</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it/articolo-osservatore-romano-11-novembre-1943/">&#8220;Ricordando Mons. Canovai&#8221;, da L&#8217;Osservatore Romano, 11 novembre 1943</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.dongiuseppecanovai.it">don Giuseppe Canovai</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dongiuseppecanovai.it/articolo-osservatore-romano-11-novembre-1943/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
